Tommi Orchards by PVII

Perché si pubblicano ogni anno
nuovi libri di scuola?

Cambia il mondo in cui viviamo,cambia la scuola, cambiano i ragazzi, cambiano le discipline, cambia la didattica. Per tutti questi motivi cambiano anche i libri di testo. Non soltanto nuovi autori scrivono nuovi libri, ma gli stessi autori modificano quelli che avevano scritto, per migliorarli e renderli adatti alla scuola che si trasforma.
Non ne siete convinti? Guardate la storia dell’Amaldi, il libro di fisica su cui hanno studiato più di due milioni di studenti dagli anni Cinquanta a oggi.
Gli editori si sono posti in modo serio il problema di disciplinare questo naturale cambiamento. Gli editori scolastici che aderiscono all’Associazione Italiana Editori si sono dati un codice di autoregolamentazione che stabilisce alcune regole sulle nuove edizioni e sugli affiancamenti.

Che differenza c’è fra una nuova edizione,
un affiancamento e un aggiornamento?

Quando un libro è invecchiato, l’editore pubblica una nuova edizione. La vecchia edizione esce di catalogo. L’insegnante che ha in adozione il libro, se conferma l’adozione, utilizzerà la nuova edizione. Secondo il codice dell’Associazione Italiana Editori, la nuova edizione deve caratterizzarsi per sostanziali aggiornamenti scientifici o didattici e comunque deve differire dalla precedente per almeno il 20% del testo e delle illustrazioni.
L’editore può affiancare a un libro che rimane in catalogo un altro libro che da questo differisca anche solo in parte per contenuto (per esempio, qualche capitolo) o destinazione (cioè tipi di scuola diversi) o formula editoriale (per esempio, la divisione in più volumi): in tal caso l’editore provvede a che i due libri siano ben differenziati nel titolo o nel sottotitolo o nell’aspetto della copertina, onde evitare acquisti errati.
Per esempio, si può affiancare a un titolo di matematica dell’autore Rossi:

  1. un libro molto diverso, tanto nuovo che non si può parlare di nuova edizione del titolo esistente (per esempio perché sono sostanzialmente cambiati i programmi ministeriali o perché l’autore Rossi ha ideato un nuovo metodo per insegnare la matematica)
  2. un libro poco diverso nei contenuti (le novità possono essere anche meno del 20%), ma che rende il testo adatto, per esempio, a leggeri cambiamenti dei programmi o del numero di ore settimanali di una materia
  3. un altro titolo destinato a un diverso tipo di scuola (per esempio il libro di matematica per i geometri si affianca a quello per i ragionieri; i testi hanno alcuni capitoli uguali e alcuni differenti, perché i programmi delle due scuole sono diversi)
  4. una versione in più volumi (uno per anno) o in volumetti (ogni modulo diventa un volumetto); in questo caso le versioni affiancate sono del tutto equivalenti.

Per passare da un libro a uno simile che viene affiancato al primo il docente deve cambiare l’adozione.
Esiste poi il caso dei testi aggiornati. Per esempio, un testo di diritto può essere aggiornato in occasione di una importante riforma giuridica o un testo di geografia per registrare le modifiche di confini fra stati e avere dati statistici più attuali. In questo caso viene riportata la data dell’aggiornamento e sono segnalate all’interno del libro le parti cambiate (di solito nel retro della copertina o nel colophon, la pagina in cui compare il copyright che si trova vicina al frontespizio).
L’insegnante che ha in adozione il libro, se conferma l’adozione, utilizzerà la versione aggiornata.

Ho già in casa, per esempio, il libro di geografia di un certo autore, ma non è lo stesso che è in adozione. Posso usarlo o sono costretto a comprare un nuovo libro?

Se ho già in casa un volume di geografia di un certo autore:

  1. non riesco a utilizzarlo se è adottata una nuova edizione, perché i cambiamenti sono tali da rendere molto difficile seguire le lezioni e fare i compiti (per esempio, capitoli sugli stessi argomenti si trovano a pagine diverse o cambiano i numeri degli esercizi)
  2. non riesco a utilizzarlo se è un affiancamento non equivalente, pensato per un altro programma (per esempio, qualche capitolo manca o è diverso)
  3. posso utilizzarlo se il testo in adozione è un affiancamento equivalente (per esempio, se ho già la versione in due volumi ed è adottata quella in volume unico, facendo attenzione ad avere entrambi i volumi)
  4. posso utilizzarlo se esiste una versione aggiornata, ma ovviamente rinuncio agli aggiornamenti.

Come faccio a sapere se il libro in adozione
è una nuova edizione o un affiancamento rispetto a quello che ho in casa?

Le nuove edizioni hanno lo stesso titolo, seguito dal numero dell’edizione o da un’informazione equivalente (per esempio, Campbell, Immagini della biologia seconda edizione); eccezionalmente il titolo può cambiare e il fatto che il libro sia una nuova edizione è indicato nella pagina del copyright. Gli affiancamenti cambiano titolo (per esempio, Sofri, Geografia dei continenti extraeuropei e Percorsi di geografia). Nei libri Zanichelli, sul retro del libro o nell’interno della copertina si trova una mappa o un elenco che permette di orientarsi fra le varie configurazioni equivalenti. Dal 2007, nel caso di configurazioni complesse, per questo scopo sul retro del libro si rimanda a questo sito, per chiarire le differenze tra il libro e altre opere dello stesso autore.

Ogni quanto tempo si pubblicano
nuove edizioni?

Secondo il codice, l’editore si impegna a mantenere il libro in catalogo per un numero di anni, dal momento della pubblicazione, almeno pari alla durata del ciclo scolastico cui è destinato (e cioè, sulla base degli attuali cicli, almeno 3 anni per i libri per le Medie e per il triennio delle Superiori; 2 anni per i libri per il biennio delle Superiori). Nei casi in cui siano posti fuori catalogo corsi pluriennali, l’editore mantiene disponibili sufficienti copie dei secondi e terzi volumi, fino all’esaurimento dei corsi stessi, in modo da non interrompere la continuità didattica.
Per libri di maggior successo, Zanichelli pubblica in media una nuova edizione ogni 5-6 anni. Modifiche dei programmi scolastici accelerano questo processo.

Gli editori devono seguire
i programmi scolastici?

Gli editori scolastici sono al servizio della scuola, non sta a loro decidere i programmi. Peraltro i programmi non sono indici di libri scolastici. Ogni autore ne dà un’interpretazione personale, scegliendo un percorso didattico che ritiene efficace per insegnare bene la materia. Questo significa scegliere una sequenza con cui presentare gli argomenti, assegnare loro un peso (più o meno pagine), inventare spiegazioni efficaci, costruire esercizi di tipi e difficoltà diversi, cercare legami con la realtà che motivino gli studenti. Nonostante i libri scolastici a un primo sguardo sembrino simili, ci sono tanti dettagli che li rendono diversi e fanno sì che di alcuni libri ci si ricordi anche da adulti. Lo stesso capita ai professori: anche se la materia è sempre la stessa, alcuni di loro “bucano lo schermo” e lasciano tracce nelle nostre vite.

Altre domande?

Se avete altre domande su questo tema, sarò lieta di rispondervi

Irene Enriques
Direttore Generale
Zanichelli editore
ienriques@zanichelli.it

Valencia Oranges
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Nuove edizioni e affiancamenti

E' un'iniziativa Zanichelli editore s.p.a. Puoi visitare il sito www.zanichelli.it o direttamente Zanichelliscuola, il sito Zanichelli dedicato al mondo della scuola.

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(la lista è in via di completamento)

  1. Amaldi
    La fisica di Amaldi
    2007

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